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Dishonored: uno sguardo al passato…e uno al futuro

6 anni ago written by
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Come mio primo articolo su ZPER, mi sono sentito quasi obbligato di discutere sul videogioco che ho più amato, Dishonored, sfruttando anche l’imminente uscita del suo seguito.

Pubblicato nel 2012, e sviluppato dalla giovane “Arkane Studios” è stato il primo titolo non a basso budget per la software house francese, che tra l’altro, ha anche partecipato alla creazione del più conosciuto Bioshock 2. Il gioco ormai, fa parte della scorsa generazione videoludica, ma è comunque un “must have” per gli amanti del genere stealth, nonostante il primo periodo di diffusione leggermente sotto tono per un titolo del genere. La trama, ben strutturata e ricca di colpi di scena, in verità non è eccezionale: il giocatore impersonifica Corvo Attano, personaggio di corte molto vicino all’imperatrice della città di Dunwall. Il protagonista, ritornato in patria dopo un viaggio alla ricerca della cura della peste, che da tempo flagellava la città, viene aggredito da uomini mascherati che uccidono l’imperatrice: Corvo verrà trovato col corpo della giovane donna tra le braccia ingiustamente incarcerato. La storia, e la vendetta di Corvo inizia ora: riesce infatti a evadere grazie all’aiuto di un misterioso uomo, e rendendosi conto del degrado sopraggiunto in città a causa del nuovo imperatore, si unisce alla resistenza.

Il gameplay, a differenza della trama, è tutt’ altro che banale, dato che il protagonista è in possesso di strani poteri che rendono l’esperienza videoludica, mai noiosa e molto particolare per il genere stealth. Le missioni, molto lineari e basate a zone open-world e sull’uccisione di bersagli, ci consentono varie tipologie di approccio oltre a varie vie percorribili, che termineranno o con l’uccisione o col risparmio dell’ obbiettivo; quest’ ultima decisione è fondamentale per lo sviluppo della trama: molte uccisioni, rendono la città più caotica e il finale non sarà proprio a lieto fine, cosa contraria in caso di rare uccisioni. Fondamentale per lo sviluppo del personaggio è l’esplorazione di Dunwall, città, o meglio dire, diamante raro per le ambientazioni che propone. Ancora oggi dopo vari anni è difficile trovare ambientazioni con lo stesso stile che possano minimamente superare il livello artistico di Dunwall, città fantascientifica, tra l’età vittoriana e le tecnologie moderne.

E’ quindi un titolo da non perdere per gli amanti del genere, da riconsiderare soprattutto in occasione della prossima uscita del seguito, Dishonored 2, di cui sappiamo veramente poco: la software house ha rilasciato un piccolo trailer dove possiamo vedere una Dunwall molto diversa da quella del precedente titolo, ricca di vegetazione, più luminosa e con una nuova strana epidemia, ma di questo sappiamo veramente poco.

Ciò che è certo è che sarà possibile scegliere se utilizzare il vecchio caro Corvo, o la ormai cresciuta Emily, figlia della deceduta Imperatrice, cosa che sicuramente darà un incentivo in più per ricominciare più volte la campagna di gioco, e non perdersi nessun punto di vista. Nuove armi, nuovi poteri e nuove aree esplorabili saranno il fulcro del titolo dell’ormai affermata Arkane Studios, che dovrà necessariamente non rovinare tanto di bello visto nel primo capitolo della serie. Non ci rimane altro che aspettare l’ 11 Novembre 2016, data di pubblicazione del seguito, per dilettarci ancora della storia di Corvo.

Alessandro Criscuolo

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